La migrazione del rospo comune (Bufo bufo) si ha dai prati montani verso il laghetto a valle, chiamato stagno tre pesci.
La strada provinciale SP60 interseca il movimento migratorio nel tratto tra via Poggio Bufalo e via Arginerie.
Il sito di salvataggio si trova nei pressi di Vado, frazione di Monzuno (Città metropolitana di Bologna).
Il biotopo di Rodero è situato lungo via al Confine ed è costituito da una area boschiva di rifugio a monte e una umida riproduttiva a valle, attraversate dalla viabilità comunale. Il sito riproduttivo vede una piccola roggia che riceve le acque del versante meridionale del Colle di San Maffeo e raccoglie quelle sorgentizie in sito. Grazie a finanziamenti Cariplo è stata realizzata una riqualificazione del sito, con la creazione di tre passaggi faunistici al di sotto del manto stradale e un grande laghetto a monte e pozze di dimensioni inferiori situate lungo la roggia. Nel corso degli anni sono state trovate tutte le specie tipiche delle nostre aree: rospo comune, rana di Lataste, rana dalmatina, tritone crestato italiano, tritone punteggiato, salamandra pezzata, più raramente rana temporaria e raganella.
Il lago Costa è un biotopo riconosciuto dalla Provincia di Trento di quasi 4 ettari, in cui trovano luogo di rifugio e riproduzione anfibi, uccelli acquatici e pesci.
Situato nel comune di Pergine Valsugana, vicino all'abitato di Brazzaniga, il laghetto si è originato per "sbarramento alluvionale dei detriti deposti dal torrente Fersina, che attualmente ne è l'emissario, mentre è alimentato da sorgenti sotterranee e da un immissario temporaneo, proveniente dal soprastante Lago di Canzolino.
Le specie di anfibi presenti in questa raccolta d'acqua sono: il rospo comune e le rane rosse agile e montana. Monitoraggi negli anni passati avevano riscontrato popolazioni numerose, ma negli ultimi anni sembra che ci sia stato un calo generalizzato degli individui contattabili.
Zona umida ampia e variegata, in un contesto di faggeta. Uno dei pochi siti riproduttivi di raganella in Trentino.
Si tratta dell’area paludosa più grande della Provincia di Trento.
Un tempo era un vero e proprio lago, poi dal 1958 l’acqua è diventata via via sempre più effimera e stagionale: questo a causa della costruzione della galleria tra il Fiume Adige e il Lago di Garda, allo scopo di riversare in quest’ultimo le acque eccedenti e prevenire piene nel veronese.
L’area ha una superficie di circa 112 ha ed è situata a una quota di 230 m slm, tra il Comune di Nago-Torbole e Mori.
Oltre le numerosissime specie vegetali, tra le fauna citiamo quella anfibia. Tra gli Anfibi Anuri troviamo la Raganella Italiana (Hyla perrini), l’Ululone a Ventre Giallo (Bombina variegata), la Rana Agile (Rana dalmatina), la Rana Montana (Rana temporaria) e il Rospo Comune (Bufo bufo).
Tra gli Anfibi Urodeli troviamo il Tritone Punteggiato italiano (Lissotriton vulgaris meridionalis) e il Tritone alpestre (Ichtyosaura alpestris).
A due passi da Trento, alle pendici del Monte Calisio lungo la strada che collega i comuni di Civezzano e Albiano, si trova il lago alpino di Santa Colomba (926 metri sul livello del mare).
Gli anfibi si riproducono nelle zone più riparate e meno profonde del lago.
La Provincia posiziona ogni anno delle barriere a bordo strada nei pressi del lago, in modo da incanalare gli animali e aiutare i volontari nella loro attività di salvataggio.
Dal bivio per il Menador al metanodotto delle Lochere
Trivio delle Lochere: consistente migrazione sia di Rana temporaria che di Rospo comune, da e per la vicina riserva naturale di Inghiaie. Alcune pozze effimere e tuttavia molto attive sono localizzate nel vicino cantiere abbandonato, sito auspicabilmente da prioritizzare e mettere in continuità con la vicina riserva naturale di Inghiaie.
A marzo del 2024 viene segnalata la presenza di molti anfibi investiti nella stradina che porta alla chiesetta Madonna delle Grazie.
Viene effettuato un sopralluogo in data 10 aprile, dopo la pioggia, ma senza rinvenire batraci neanche lungo lago.
Il rospo comune si rinviene principalmente nella zona antistante il lago e verso la pista da fondo, mentre le rane montane si rinvengono in via lago in direzione Roncosogno, tra i depositi di legname.
SP66 tra Valt e Baselga di Pinè - probabile migrazione A/R verso ZSC IT3120035: Laghestel di Pine' e verso la torbiera a monte della strada, dato che gli animali in riproduzione si muovono sia a valle che a monte rispetto la SP66.
Strada in cui ci sono sia sottopassaggi per gli anfibi sia barriere mobili che temporanee. Nei decenni scorsi queste misure sono state introdotte perchè c'era un'elevatissima mortalità degli animali, rendendo la strada molto pericolosa anche per gli automobilisti. Da qualche anno si è visto un calo della popolazione.
Il sito richiede comunque la presenza, nelle sere di pioggia, di alcuni volontari, poichè alcuni animali riescono a passare sotto le barriere, attraversando la strada in superficie.
Migrazioni lungo la strada "Via Madonna del Soccorso" e "Via XXIV Maggio" tra Castion e Marciaga, nel comune di Costermano (VR).
I rospi scendono da una valletta e vanno verso i tre laghetti posti all'interno del campo da golf.
In data 08/03/20 rilevati numerosi schiacciamenti di rospo comune.
Presenze nel sito accertate la Rana agile e il rospo comune.
Tratto di strada provinciale 246 a metà strada tra Valdagno e Recoaro Terme. Vengono talvolta rinvenuti esemplari di anfibi, in particolare Bufo bufo. I salvataggi sono difficili a causa dell'alta velocità delle auto.
Il sito si presenta lungo un tratto di strada che costeggia il torrente Astico, il tratto interessato dalla migrazione sembra essere molto lungo: partirebbe dal paese di Calvene per arrivare fino a Camisino. Sembra che le zone di passaggio maggiori siano in zona Rivit, vicino al capitello e poco dopo la Cooperativa Radica (andando verso Lugo).
La migrazione interessa soprattutto Via Fontana Fozze. Con un minimo di attività di animali anche a nord verso il paese.
Sito di salvataggio a cavallo tra due province: Chiampo in provincia di Vicenza e San Giovanni Ilarione nella provincia di Verona.
Forni, località del Comune di Valdastico sita nell'omonima valle, ospita una raccolta d'acqua che attrae gli anfibi durante la stagione riproduttiva.
Testimonianze locali ci parlano di migrazioni massicce decenni or sono, sia di rane che di rospo comune. Attualmente sono stati rinvenuti solo individui di rospo comune e purtroppo anche questi molto sporadici. A causa dei continui investimenti lungo la strada che attraversa la valle dell'Astico la popolazione è in continuo calo. Gli sforzi dei volontari sono atti a preservare questa popolazione, che sembra essere destinata all'estinzione.
Un grosso problema sembra anche essere la migrazione dei neometamorfosati, difficili da salvare e lenti nell'attraversare la strada per raggiungere i boschi circostanti.
Tratto di strada provinciale 246 poco illuminato in prossimità del lago di pesca Marchesini nell'omonima contrada (frazione San Quirico di Valdagno). Vengono talvolta rinvenuti esemplari di anfibi, in particolare Bufo bufo, che dal colle vanno a deporre le uova nei pressi del lago di pesca o di pozze adiacenti il vicino torrente Agno.
Adiacente all'abitato di Laghi, il più piccolo comune della regione Veneto, si trovano i due laghetti alimentati dal Rio Molini-Gusella come immissario, e danno origine al torrente La Zara come emissario. Il contesto è quello delle Prealpi Venete, a quota collinare (circa 550 m s.l.m.), in cui le temperature rimangono piuttosto basse anche ad inizio della primavera, per cui le migrazioni anfibie non iniziano prima di marzo e terminano tardivamente (tra la fine di aprile e l'inizio di maggio). Il sito è importante perchè rimasto finora incontaminanto e non ancora sovrasfruttato dal turismo di massa. Rana montana e rospo comune si recano presso i laghi (uno dei quali è quasi in secca, nonostante i vari tentativi di renderne il fondo impermeabile) a deporre le uova e poi ritornano nei boschi circostanti a trascorrere l'estate e a svernare. Le migrazioni sono massicce di entrambe le specie, con centinaia di animali che ci possono muovere in un'unica serata. Occasionalmente si ritrovano anche altri anfibi, come la salamandra pezzata e il rospo smeraldino, assenti sono per ora segnalazioni di tritoni o altre specie di rana in migrazione.
Formazione lacustre che occupa l’omonima vallata ai piedi dei Monti Berici. Poco profonda e tendente all’impaludamento, conserva interessanti caratteri botanici e faunistici e per questo fa parte della Rete Natura 2000. Gli anfibi maggiormente presenti sono la rana verde (Rana esculenta), il rospo comune (Bufo bufo) e la rana di Lataste (Rana latastei).
Grande circa 64 ettari, è il più grande lago della Provincia di Vicenza.
Si tratta di un sito molto ampio al confine tra i Comuni di: Castelgomberto, Cornedo, Monte di Malo (VI)
I salvataggi vengono eseguiti lungo la strada asfaltata da Malga Nuova ai parcheggi, nonché sulla strada sterrata che porta a Malga Pizzegoro, al cui lato è presente il laghetto di riproduzione anfibi.
Particolarità del posto è la presenza di anfibi anche durante le ore di luce, che rendono difficile l'attività e più tragica la mattanza nei weekend (per la presenza di turisti e trekker).
Anfibi di varie specie sono rilevati nelle serate più umide di fine aprile/maggio lungo tutta la provinciale che da San Quirico sale a Recoaro Mille: massima attenzione dunque anche durante gli spostamenti in auto.
Tratto di strada provinciale lungo poco più di 7km che da San Quirico porta a Recoaro Mille passando per la località di Fongara. Non sono stati individuati i siti di riproduzione, pur presumendo che siano diversi vista l'alta concentrazione di piccole valli lungo il percorso.
Il sito di migrazione di anfibi di Strada Gogna si snoda integralmente da inizio via e termina pressoché in coincidenza col Canile municipale di via Mantovani. È un tratto di un kilometro e ottocento metri. La migrazione, prevalentemente, si concentra in un tratto di 500 metri circa. Coinvolge tre vie: Strada di Gogna, Via Mantovani e Via Valle di San Lorenzo. Il fulcro della migrazione è all'altezza di un capitello votivo punto di snodo delle tre vie sopra citate.
Lo specchio d'acqua utilizzato dagli anfibi per la riproduzione è un laghetto artificiale in proprietà privata, opposto al monte. Ma alcuni fossi, laterali alle tre vie, sono agevolmente utilizzati.
Le specie di anfibi presenti sono: Bufo bufo, Bufotes viridis, Rana latastei, Rana dalmatina, rana verde (Pelophylax esculentus). Fino ad una quindicina d'anni fa era presente in modo copioso il tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris). Recentemente è stata anche rilevata la presenza della raganella (Hyla intermedia).
Tratto stradale che a cavallo tra il comune di Asiago e quello di Valstagna, interessato dalla presenza di numerose pozze d'alpeggio, in cui si riproducono tritoni alpestri, rane montane e rospi comuni.
Il tratto di strada interessato dalla migrazione è quello che collega l'abitato di Rubbio ed Asiago. Essendo molto lungo ed essendoci almeno due grandi bacini d'acqua in cui gli animali vanno a riprodursi, spesso ci si deve muovere in auto per percorrerlo tutto. Le specie più comuni sono il rospo comune, la rana montana e il tritone alpestre, occasionalmente si possono trovare esemplari di tritone crestato.
Lungo tratto di strada che porta al centro del paese, in zona Via Scarpa - Via Canova - Via S. Ubaldo.
Non sono stati rilevati girini nei pressi dei laghetti più piccoli con fontane della villa nè nei bacini della pescicoltura.