Uno stagno per la biodiversità
A Castelnuovo, in località Santa Margherita, venti volontari guidati dal WWF Trentino Alto Adige - Südtirol hanno realizzato una nuova area umida nell'arco di un solo weekend.
Il 10 e l'11 ottobre il WWF Trentino Alto Adige - Südtirol, in collaborazione con la Rete di Riserve del Fiume Brenta e con il supporto di una ventina di volontari, ha trasformato un'area abbandonata in una nuova opportunità per la biodiversità locale attraverso un intervento di nature restoration a favore della fauna anfibia.
L'iniziativa nasce dalla segnalazione da parte di una cittadina di un sito frequentato da anfibi per la deposizione delle uova, ma esposto al rischio di prosciugamento. Da qui l'idea di realizzare uno stagno che fosse in grado di offrire condizioni più favorevoli alla loro riproduzione e che, al tempo stesso, diventasse un piccolo hotspot di biodiversità in un angolo di territorio dimenticato.
Il WWF TAA ha unito la realizzazione pratica dello stagno alla formazione teorica. Durante la prima giornata gli esperti dott.ssa Stefania Dal Pra e dott. Riccardo Muraro hanno guidato i partecipanti in un approfondimento di biologia, ecologia e conservazione degli ecosistemi umidi, partendo dall'importante ruolo di questi habitat e dal valore della loro tutela, per poi analizzare le principali minacce a cui sono soggetti, come i cambiamenti climatici e il dilagare di specie alloctone invasive (tra cui la tartaruga palustre americana, Trachemys scripta, e il gambero rosso americano, Procambarus clarkii).


La lezione del 10 ottobre: Stefania Dal Pra; Riccardo Muraro illustra le tipologie di stagno e i criteri di realizzazione.
Si sono poi approfonditi i principali "abitanti" di queste zone, con particolare riferimento a quelle specie che fungono da bioindicatori del buono stato dell'habitat e della qualità dell'acqua (tra cui microcrostacei come le dafnie, Daphnia spp., e insetti acquatici come i tricotteri, ordine Trichoptera). Infine l'attenzione si è concentrata sugli anfibi (tra cui il rospo comune, Bufo bufo, rane rosse come Rana temporaria, rane verdi del complesso Pelophylax e il tritone alpestre, Ichthyosaura alpestris), oggi tra le classi animali più a rischio d'estinzione.
La lezione si è conclusa con le nozioni base per la realizzazione di uno stagno domestico, sottolineando l'importanza che questo piccolo elemento può avere anche all'interno del proprio giardino per la tutela della biodiversità.

Attività in aula sulla rete delle relazioni ecologiche di uno stagno.
Il giorno successivo la teoria si è trasformata in azione: 20 volontari armati di cazzuole, badili, carriole e tanta passione hanno lavorato fianco a fianco, dando vita allo stagno in meno di otto ore.



Lo scavo preparatorio, i volontari al lavoro e la stesura del telo impermeabile, 11 ottobre 2026.
Il risultato va ben oltre le aspettative. La realizzazione dello stagno non solo ha rappresentato un vero e proprio intervento di nature restoration, creando un futuro hotspot di biodiversità che, per la posizione strategica tra il bosco e il fiume Brenta, diventerà parte integrante del corridoio ecologico come rifugio per la fauna selvatica, ma ha anche innescato una forte scintilla di passione per la salvaguardia dell'ambiente. È già nata infatti l'iniziativa, promossa dalla scuola elementare locale in collaborazione con la casa di cura di Levico, per la realizzazione di una staccionata in legno intorno all'area.

Lo stagno finito, già con l'acqua, il giorno dopo i lavori.
L'auspicio è che lo stagno diventi presto anche un polo didattico e di conoscenza, dove i più piccoli (e non solo) potranno essere accompagnati dagli esperti alla scoperta della vita nelle aree umide: in questo senso l'inaugurazione ufficiale della prossima primavera, che avverrà a seguito di un progetto a completamento del tutto con Levico Curae, sarà l'ultima fase di un'azione sulla quale il WWF TAA crede molto. Anche per questa ragione l'associazione non si fermerà a questo unico stagno. Stay tuned per i progetti futuri...
Foto: Aaron Iemma e i volontari del WWF Trentino Alto Adige - Südtirol, 10-12 ottobre 2026.