Anfibi in campo

Neometamorfosati: le buone pratiche

A fine primavera e in estate migliaia di piccoli rospi e rane appena metamorfosati lasciano l'acqua e si spostano anche di giorno, attraversando strade e sentieri. Ecco come riconoscerli e proteggerli.

Siti di salvataggio a cui si riferisce questa scheda

Ogni anno, tra la tarda primavera e l'estate, in molti dei nostri siti di salvataggio si ripete un piccolo grande evento: migliaia di anfibi appena nati lasciano l'acqua tutti insieme. Sono i neometamorfosati, e questo è il momento più delicato della loro vita. Bastano pochi accorgimenti per aiutarli a superarlo.

Chi sono i neometamorfosati

I neometamorfosati sono i piccoli di rospi e rane che hanno appena completato la metamorfosi: da girini acquatici si sono trasformati in animaletti terrestri, lunghi appena 1–2 centimetri. Dopo la trasformazione abbandonano in massa lo stagno o il lago in cui sono cresciuti e si incamminano verso boschi, prati e siepi in cerca di rifugio e umidità.

Perché è un momento così delicato

  • Sono tantissimi e minuscoli: si muovono a ondate, spesso a migliaia nello stesso tratto.
  • Si spostano anche di giorno, soprattutto dopo la pioggia e nelle ore umide — a differenza degli adulti, attivi di notte. Questo li rende molto più esposti.
  • Attraversano strade e sentieri: il traffico e i passi distratti sono la loro principale minaccia in questa fase.
  • La pelle è delicatissima: sottile e permeabile, assorbe tutto ciò con cui viene a contatto.

Le buone pratiche

Se sei alla guida

  • Rallenta nei tratti segnalati e in prossimità di stagni e laghi, soprattutto dopo la pioggia.
  • Quando possibile, evita di transitare nelle ore e nei giorni di emergenza di massa.
  • Rispetta la segnaletica e le eventuali chiusure temporanee: servono a salvare migliaia di vite.

Se sei a piedi

  • Guarda dove metti i piedi vicino all'acqua e lungo i sentieri: un singolo passo può fare la differenza.
  • Tieni il cane al guinzaglio.
  • Non raccoglierli e non portarli a casa: sembrano robusti, ma sono fragilissimi.

Se vuoi aiutarli ad attraversare

  • Maneggiali il meno possibile e solo con mani pulite e bagnate (mai con creme solari, repellenti o mani sudate e salate: per loro sono veleno), possibilmente con guanti in plastica alimentare.
  • Spostali di pochi metri, nella direzione in cui stavano andando (verso il bosco, lontano dall'acqua).
  • Non trasportarli mai troppo lontano dal luogo in cui li hai trovati: rischi di diffondere malattie e di privarli del loro habitat.

🚫 Da non fare mai

  • Non calpestarli e non passarci sopra, in auto o in bici, se puoi evitarlo.
  • Non prelevarli per allevarli: si tratta di specie protette, e detenerli è contro la legge.
  • Niente pesticidi, diserbanti o sfalci nei pressi dei siti durante l'emergenza.

Fai un gesto di gentilezza

Preservare queste piccole vite vuol dire prendersi cura dell'intero ecosistema: gli anfibi sono sentinelle della salute dei nostri ambienti umidi. Non calpestarli, rallenta, segnala.

Hai avvistato un'emergenza di neometamorfosati? Segnalalo al progetto Save the Prince: ogni osservazione ci aiuta a proteggerli meglio, anno dopo anno.

Scheda informativa del progetto Save the Prince.